Detrazioni Allarme 2018: bonus per impianti di antifurto e telecamere

bonus50+bonus65_ok-1024x671[1]La Legge di Stabilità ha prorogato il bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie (comprese le spese sostenute per la protezione e la sicurezza, quindi quelle relative all’installazione di un impianto d’allarme antintrusione e di videosorveglianza).

Le spese sostenute fino al 31 dicembre 2018 sono detraibili nella misura del 50%.

Il bonus opera sotto forma di detrazione dell’IRPEF delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione delle abitazioni (Casa Sicura) e delle parti comuni negli edifici residenziali (Condominio Sicuro).

La detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

In base alle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate con le detrazioni fiscali 2015 sono agevolabili le spese:

Sulle singole unità abitative: allarme e sistema antifurto;
Sulle parti condominiali: allarme (riparazione senza innovazioni dell’impianto o riparazione con sostituzione di alcuni elementi).

Chi può usufruire delle Detrazioni allarme 2018?

Tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF.

In particolare, l’agevolazione spetta ai proprietari, ai titolari di un diritto reale di godimento e agli inquilini di un immobile.

Quali spese si possono detrarre con le Detrazioni allarme 2018?

  1. Spese per la progettazione e per le altre prestazioni professionali connesse;
  2. Spese per l’acquisto dei materiali;
  3. Compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  4. Imposta sul Valore Aggiunto (IVA).

Come ottenere le Detrazioni allarme 2018?

Effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale nella modalità “parlante” indicando causale del versamento, codice fiscale del soggetto che paga, codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
Indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile
Conservare ed esibire tutti i documenti relativi ai lavori.

Si ricorda, infine, che sui lavori di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata (Casa e Condominio) è prtevisto l’applicazione dell’IVA ridota al 10%.
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